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<title>Alto Adige Cultura: Conferenza su copyright, copyleft e creative commons, Bolzano, maggio 2005</title>
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<itunes:subtitle>Appuntamenti di approfondimento culturale</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Podcast della Ripartizione Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano</itunes:summary>
<description>Podcast della Ripartizione Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano</description>
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<copyright>Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Cultura italiana</copyright>
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   <itunes:name>Provincia Autonoma di Bolzano - Cultura italiana</itunes:name>
   <itunes:email>till.mola@provincia.bz.it</itunes:email>
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<managingEditor>till.mola@provincia.bz.it (Provincia Autonoma di Bolzano - Cultura italiana)</managingEditor>
<itunes:author>Provincia Autonoma di Bolzano - Cultura italiana</itunes:author>
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   <title>Alto Adige Cultura</title>
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<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 16:18:20 +0100</pubDate>
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    <title>Conferenza su copyright, copyleft e creative commons, Bolzano, maggio 2005 (Comment #1)</title>
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    <itunes:keywords>cinema, tv e new media, cultura, formazione, default</itunes:keywords>
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    <dc:creator>Pierre Rossi</dc:creator>
    <itunes:author>Pierre Rossi</itunes:author>
    <description>&lt;p&gt;Perch&amp;eacute; non traducete in italiano le espressioni inglesi o non create delle espressioni italiane! Perch&amp;eacute; rimpiazzate delle parole e espressioni italiane con l&amp;#039;inglese! Se non mi sbaglio &amp;#039;copyright&amp;#039; equivale a &amp;#039;diritti d&amp;#039;autore&amp;#039; in italiano. &lt;br /&gt;
Per copyleft, che &amp;egrave; sinonimo di &amp;#039;General Public Licence&amp;#039;, si potrebbe dire &amp;#039;licenza GPL&amp;#039; o &amp;#039;licenza d&amp;#039;uso generale&amp;#039;. &lt;br /&gt;
Per &amp;#039;creative commons&amp;#039; si potrebbe seguire la stessa logica e parlare di &amp;#039;licenza creative commons&amp;quot; o &amp;#039;licenza CC&amp;#039; dato che l&amp;#039;espressione &amp;egrave; un marchio registrato.&lt;br /&gt;
Faccio questo suggerimento non per antipatia della lingua inglese, ma perch&amp;eacute; l&amp;#039;uso senza riserve dell&amp;#039;inglese non &amp;egrave; segno di un&amp;#039;apertura sul mondo ma piuttosto prova di come la globalizzazione conduce all&amp;#039;uniformit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Non si tratta di fare del becero anti-americanismo ma di rivoltarsi contro l&amp;#039;autocolonizzazione della lingua italiana&amp;#8212;dovuta, secondo me, a due fattori: una certa pigrizia mentale degli intellettuali e scientifici italiani, specialmente in informatica, e l&amp;#039;assuefazione a tutto ci&amp;ograve; che &amp;egrave; americano (come se l&amp;#039;America fosse &amp;#039;la&amp;#039; norma da seguire&amp;#039;). &lt;br /&gt;
Se no, sarebbe meglio fare dell&amp;#039;inglese la lingua ufficiale della Repubblica e imporla alla societ&amp;agrave; italiana!&lt;/p&gt;</description>
    <itunes:summary>Perché non traducete in italiano le espressioni inglesi o non create delle espressioni italiane! Perché rimpiazzate delle parole e espressioni italiane con l&#039;inglese! Se non mi sbaglio &#039;copyright&#039; equivale a &#039;diritti d&#039;autore&#039; in italiano. 
Per copyleft, che è sinonimo di &#039;General Public Licence&#039;, si potrebbe dire &#039;licenza GPL&#039; o &#039;licenza d&#039;uso generale&#039;. 
Per &#039;creative commons&#039; si potrebbe seguire la stessa logica e parlare di &#039;licenza creative commons&quot; o &#039;licenza CC&#039; dato che l&#039;espressione è un marchio registrato.
Faccio questo suggerimento non per antipatia della lingua inglese, ma perché l&#039;uso senza riserve dell&#039;inglese non è segno di un&#039;apertura sul mondo ma piuttosto prova di come la globalizzazione conduce all&#039;uniformità. 
Non si tratta di fare del becero anti-americanismo ma di rivoltarsi contro l&#039;autocolonizzazione della lingua italiana&#8212;dovuta, secondo me, a due fattori: una certa pigrizia mentale degli intellettuali e scientifici italiani, specialmente in informatica, e l&#039;assuefazione a tutto ciò che è americano (come se l&#039;America fosse &#039;la&#039; norma da seguire&#039;). 
Se no, sarebbe meglio fare dell&#039;inglese la lingua ufficiale della Repubblica e imporla alla società italiana!</itunes:summary>
    <content:encoded>&lt;p&gt;Perché non traducete in italiano le espressioni inglesi o non create delle espressioni italiane! Perché rimpiazzate delle parole e espressioni italiane con l&#039;inglese! Se non mi sbaglio &#039;copyright&#039; equivale a &#039;diritti d&#039;autore&#039; in italiano. &lt;br /&gt;
Per copyleft, che è sinonimo di &#039;General Public Licence&#039;, si potrebbe dire &#039;licenza GPL&#039; o &#039;licenza d&#039;uso generale&#039;. &lt;br /&gt;
Per &#039;creative commons&#039; si potrebbe seguire la stessa logica e parlare di &#039;licenza creative commons&quot; o &#039;licenza CC&#039; dato che l&#039;espressione è un marchio registrato.&lt;br /&gt;
Faccio questo suggerimento non per antipatia della lingua inglese, ma perché l&#039;uso senza riserve dell&#039;inglese non è segno di un&#039;apertura sul mondo ma piuttosto prova di come la globalizzazione conduce all&#039;uniformità. &lt;br /&gt;
Non si tratta di fare del becero anti-americanismo ma di rivoltarsi contro l&#039;autocolonizzazione della lingua italiana&#8212;dovuta, secondo me, a due fattori: una certa pigrizia mentale degli intellettuali e scientifici italiani, specialmente in informatica, e l&#039;assuefazione a tutto ciò che è americano (come se l&#039;America fosse &#039;la&#039; norma da seguire&#039;). &lt;br /&gt;
Se no, sarebbe meglio fare dell&#039;inglese la lingua ufficiale della Repubblica e imporla alla società italiana!&lt;/p&gt;</content:encoded>
    <pubDate>Wed, 14 Sep 2005 18:10:11 +0200</pubDate>

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    <guid>http://podcasting.provinz.bz.it/cultura/index.php?id=5#com3</guid>
    <title>Conferenza su copyright, copyleft e creative commons, Bolzano, maggio 2005 (Comment #2)</title>
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    <itunes:keywords>cinema, tv e new media, cultura, formazione, default</itunes:keywords>
    <category>cinema, tv e new media</category>
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    <dc:creator>Till Mola</dc:creator>
    <itunes:author>Till Mola</itunes:author>
    <description>&lt;p&gt;Non rimpiazziamo delle parole italiane con l&apos;inglese. I termini copyright copyleft e creative commons nell&apos;introduzione agli interventi dei relatori sono stati utilizzati in quanto parte integrante del titolo della conferenza, di cui abbiamo editato gli interventi. Con questo non voglio dire che i Sui suggerimenti non siano pertinenti (anzi!), ma rientrano in un discorso generale di approccio alla tematica legata al diritto d&apos;autore. Per quanto possibile tenteremo di tenerne conto nella fase di realizzazione delle prossime trasmissioni.&lt;/p&gt;</description>
    <itunes:summary>Non rimpiazziamo delle parole italiane con l’inglese. I termini copyright copyleft e creative commons nell’introduzione agli interventi dei relatori sono stati utilizzati in quanto parte integrante del titolo della conferenza, di cui abbiamo editato gli interventi. Con questo non voglio dire che i Sui suggerimenti non siano pertinenti (anzi!), ma rientrano in un discorso generale di approccio alla tematica legata al diritto d’autore. Per quanto possibile tenteremo di tenerne conto nella fase di realizzazione delle prossime trasmissioni.</itunes:summary>
    <content:encoded>&lt;p&gt;Non rimpiazziamo delle parole italiane con l’inglese. I termini copyright copyleft e creative commons nell’introduzione agli interventi dei relatori sono stati utilizzati in quanto parte integrante del titolo della conferenza, di cui abbiamo editato gli interventi. Con questo non voglio dire che i Sui suggerimenti non siano pertinenti (anzi!), ma rientrano in un discorso generale di approccio alla tematica legata al diritto d’autore. Per quanto possibile tenteremo di tenerne conto nella fase di realizzazione delle prossime trasmissioni.&lt;/p&gt;</content:encoded>
    <pubDate>Thu, 15 Sep 2005 11:20:17 +0200</pubDate>

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